LONDRA – 20-23 MARZO 2009

 

AnitaEmilioFlavia Marcello Simona Vito

 

20 marzo

 

si parte con un treno regionale diretto a Bologna

all’uscita della stazione è subito pronta la navetta per l’aeroporto

viaggiamo con la compagnia di bandiera inglese, che ci offre sandwiches e bevande calde e fresche

quando sorvoliamo la Manica notiamo con un certo stupore la vicinanza tra la sponda francese e quella inglese

l’aereo atterra a Gatwick e senza uscire all’aperto un treno su monorotaia ci spara direttamente dentro un altro diretto a Victoria Station

a Victoria scompariamo nella metro e prendiamo la Circle Line per Paddington

una volta fuori siamo arrivati, a pochi passi sul viale Sussex Gardens c’è l’hotel Alexandra, dignitoso e sufficiente per trascorrerci un paio di notti, non ce ne possiamo lamentare in alcun modo

quello che più ci colpisce è che, nonostante sia una metropoli sterminata, è pulita, efficiente, ospitale e ci si sente subito a proprio agio, è un sorso di vita e ne restiamo affascinati

a piedi raggiungiamo Hyde Park e Kensington Gardens, separati da uno specchio d’acqua, pieno di gente che non sporca, di cani che non lasciano tracce, di scoiattoli, di corvi, di fiori, è uno spettacolo

incontriamo la statua di Peter Pan e visitiamo i magazzini Harrod’s

la metro diventa presto una valida alleata e ci avventuriamo pure con gli autobus a due piani, nulla è impossibile e sospiriamo dicendoci che magari fosse così anche da noi, da noi è fantascienza

da Trafalgar Square si sale la gradinata che porta alla National Gallery, uno scrigno di opere d’arte famosissime e di inestimabile valore e bellezza e tutto gratis, la maggior parte dei musei a Londra è gratis

ceniamo in un pub a Soho con carne e patatine

 

21 marzo

 

ci attende l’abbazia di Westminster, gioiello dell’arte medioevale, terminata però nel ‘600

appena emergiamo dalla metro ci si staglia contro l’imponente sagoma del famigerato Big Ben e la magnificenza delle Case del Parlamento

all’abbazia si paga l’ingresso e riceviamo in omaggio gli auricolari per seguire con attenzione la storia dell’edificio e della sua funzione

qui i reali vengono incoronati e vi si celebrano le loro esequie

qui ebbe luogo il funerale della principessa Diana

non tutti i reali sono sepolti qua dentro, ci sono tra gli altri Elisabetta I di casa Tudor, la figlia di Enrico VIII, il re dello scisma e primo capo della chiesa d’Inghilterra, sua sorella Maria si trova sotto di lei e la cugina Maria Stuarda dorme il suo sonno eterno in una stanza attigua, è quella che governò al posto di Elisabetta per alcuni anni tenendola prigioniera

Maria Stuarda fece una brutta fine

nell’angolo dedicato ai poeti vi sono tutti quelli che resero omaggio e lustro alla loro nazione e le lapidi vere o semplicemente commemorative sono a terra, mentre è ben visibile la tomba di Geoffrey Chaucer

ci sono anche Newton e Darwin

Oliver Cromwell vi ha riposato solo un paio d’anni, quando restaurarono la monarchia fu spostato altrove

alle 11.30 c’è il cambio della guardia a Buckingham Palace, quindi attraversiamo il St. James’s Park, passiamo davanti ai Wellington Barracks, il quartier generale delle guardie di Sua Maestà la Regina, e aspettiamo che ci sfilino davanti

un giro panoramico sul London Eye non ce lo toglie nessuno, neanche la fila allucinante, ma sempre scorrevole

pranziamo in piedi al baracchino degli hot dogs

trascorriamo il pomeriggio nel folle mercato di Camden, come aprire una finestra durante un sogno: è indescrivibile

terminiamo nella scintillante Piccadilly Circus

poi la tappa a Cecil Court in zona Trafalgar, dove c’è la libreria The Italian Bookshop, gestita da Ornella Tarantola

un passo indietro:Emiliotutte le mattine o quasi ascolta su Radio 2 il programma Colazione da Tiffany che va in onda dalle 6.00 alle 7.30 condotto dallo scrittore Luca Bianchini e da una dolce voce femminile di nome Mavi

i due si collegano il mercoledì con Ornella, che ci ha confessato di rispondere loro dal letto di casa

in breve:Emilioci teneva molto a visitare questo luogo e non poteva immaginare due cose

la prima: Ornella è una persona colta e sofisticata, che vive a Londra da molti anni e che non fa pesare l’estrazione sociale (alta), perché ci fa accomodare e ci chiede di aspettare invece di liquidarci

la seconda: casualità vuole che in città ci siano Luca e Mavi e che siano attesi dalla padrona di casa

il negozio si riempie di familiari di Ornella e di amici dei due conduttori, ci sono quindi anche Luca e Mavi

foto, baci e quando usciamo siamo ancora sbalorditi dall’accoglienza ricevuta e dalle incredibili coincidenze

la cena al ristorante indiano è ottima e la spesa è equa

 

22 marzo

 

con la metro e il treno di superficie arriviamo a Greenwich

nel parco della cittadina, dietro il museo della Marina Reale, spariscono i rumori completamente

è il classico parco a cui ci siamo abituati, ma questo è protetto dall’Unesco

in cima alla collina c’è l’Osservatorio e il celeberrimo Meridiano 0 ‘where time begins’ recita una scritta ‘dove il tempo ha inizio’

regoliamo gli orologi (chi vuole può farlo) e mettiamo un piede a oriente e l’altro a occidente

i giapponesi hanno delle apparecchiature fotografiche impressionanti

il pranzo al pub ce lo consiglia il sito Visit London: mangiamo eccellente cucina locale

come funziona al pub: di solito si mangia al piano superiore e sotto si beve e per ordinare si va al bancone, poi ci si siede e si aspetta

ritorniamo in città via Tamigi e scendiamo al Tower Bridge e alla Torre di Londra

durante il percorso fluviale ammiriamo l’edilizia moderna, pure ardita, sposarsi bene con l’antico e senza mai strafare

la passeggiata sul lungofiume ci fa imbattere in un chiassoso gruppo di ragazze in chador

viva le razze e i loro profumi, a Londra i sogni si avverano

quando passiamo accanto al London Bridge siamo nel distretto di Londra, nella City

il nostro albergo fa invece parte della zona di Westminster

passiamo davanti al Globe Theatre, il teatro di Shakespeare

alla Tate Gallery, arte moderna e non solo, ex centrale elettrica

il Millennium Bridge è stato inaugurato nel 2000, è pedonale e dalla Tate conduce sul versante opposto del fiume verso l’inconfondibile sagoma della cattedrale di St. Paul

tè del pomeriggio

il Big Ben illuminato è uno spettacolo, ogni volta che riemergiamo dalla metro di Westminster sembriamo i minatori che per una volta tanto riescono a vedere la luna

il numero 10 di Downing Street si intuisce sullo sfondo di una strada breve e senza uscita

l’ultima tappa è sotto il cubo rotante di New Scotland Yard

la cena al ristorante greco con gli inservienti indiani, che sul momento ci sembrano una coppia di sposi novelli

Simona lo domanda al ragazzo e lui le risponde che quella non è sua moglie

quando lasciamo il ristorante lui le fa grandi cerimonie

 

APPUNTI DI VIAGGIO

 

i londinesi sono puliti, efficienti e amano le loro cose, esagerato? no

sono precisi, puntuali e la loro cucina è di tutto rispetto, non desideriamo fare paragoni, apprezziamo

saremo stati fortunati, sarà che c’è sempre stato il sole e che i mezzi pubblici non ti lasciano mai solo e funzionano in maniera semplice, ma la verità è che ci piace essere nati in Italia, ma ci dispiace che da noi le cose vadano diversamente

sarà che abbiamo girato solo in centro, ma anche dal treno la periferia non ci è parsa mica degradata

 

CURIOSITA’

 

Emiliosi è incastrato con la valigia tra le pale del tornello della metro

a causa di controlli severi soprattutto a Londra, al check-in ci hanno invitato a mettere le nostre valigie sul nastro, poi a toglierle, nel frattempo la hostess ci ha registrati e un addetto della sicurezza ci ha chiesto di seguirlo. In una stanzetta i bagagli sono stati sottoposti a scanner e siamo stati liberi di andarcene

l’euro in aeroporto al ritorno ha superato la sterlina

su un treno della metro per Wimbledon la voce registrata continuava a ripetere che dovevamo cambiare treno se volevamo andare dove volevamo andare, per fortuna che ad un certo punto ce ne siamo resi conto e siamo scesi al volo

Emilioè il nostro fotografo ufficiale

il gruppo funziona, ognuno ha un ruolo

ci siamo ritratti con la cabina rossa, era inevitabile

per evitare che i turisti distratti finiscano sotto a terra hanno scritto ovunque di guardare bene a destra e a sinistra

occhio a grattarsi la testa sul ciglio della strada, perché un taxi potrebbe fermarsi al volo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...